Diritto all’oblio e reputazione online

Assistiamo persone e imprese nella tutela della reputazione digitale e nel controllo delle informazioni che le riguardano online: deindicizzazione, rimozione di contenuti, contrasto alla diffamazione.

Il diritto all’oblio è un diritto della persona, ma non è assoluto: va bilanciato con la libertà di informazione e con l’interesse pubblico. La forza della richiesta sta nel modo in cui questo bilanciamento è argomentato.

Uniamo lo strumento giuridico a quello reputazionale: rimuovere un contenuto e ricostruire una presenza online corretta sono due facce dello stesso obiettivo.

Cosa facciamo

  • Deindicizzazione — richieste ai motori di ricerca e ricorsi in caso di diniego.
  • Rimozione di contenuti — istanze a piattaforme, social ed editori.
  • Diffamazione online — azioni civili e penali a tutela dell’onore e della reputazione.
  • Crisi reputazionali — strategia e gestione coordinata.
  • Tutela dell’immagine e dei dati — reclami e ricorsi al Garante.
  • Diritto alla cancellazione/oblio — art. 17 GDPR. Fondamento del diritto a ottenere la rimozione e la deindicizzazione dei dati personali.
  • Codice Privacy — D.Lgs. 196/2003. Integra la disciplina e definisce i rimedi davanti al Garante.
  • Bilanciamento con la libertà di informazione — art. 21 Cost. La giurisprudenza di legittimità sulla deindicizzazione, l’aggiornamento e gli archivi storici online guida il bilanciamento caso per caso.
  • DSA — Regolamento (UE) 2022/2065. Meccanismi di segnalazione e rimozione dei contenuti illeciti da parte delle piattaforme.

Come lavoriamo

Il diritto all’oblio si vince sull’equilibrio: dimostrare perché, in quel caso, la tutela della persona prevale sull’interesse a informare.

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